Escursione a Pella, Edessa e Vergina
Escursione in tre località non molto distanti da Salonicco, la prima che visito è Pella, vi si arriva in circa 1h.
Qui è possibile visitare il parco archeologico ed il museo, è possibile acquistare all’ingresso del sito archeologico il biglietto unico che include anche il museo.
Il sito archeologico di Pella è tenuto sicuramente meglio rispetto a quello di Dion, ma è decisamente più piccolo. La città di Pella era l’antica Capitale Macedone e sede dell’Impero di Filippo II e Alessandro Magno, all’interno del sito sono presenti diversi pavimenti a mosaico ancora in ottimo stato di conservazione, i reperti rinvenuti si trovano presso il museo archeologico che dista circa 1Km dal sito.
Il museo archeologico di Pella ha una superficie molto vasta e raccoglie oggetti e reperti rinvenuti sul sito dell’antica città. All’interno del museo vi sono anche tre pavimentazioni a mosaico portate dal sito archeologico, merita di essere visitato. E’ consentito fotografare all’interno del museo.
Avendo terminato il giro al museo mi dirigo ad Edessa che dista circa 30 minuti da Pella.
Edessa è definita la “città dell’acqua”, si tratta di una cittadina molto carina, le sue strade sono attraversate da piccoli canali d’acqua ed è immersa nel verde. E’ famosa per le sue cascate molto selvagge e spettacolari, che si trovano poco lontano dal centro. Da una altezza di circa 70 metri la cascata più grande e maestosa, è raggiungibile comodamente seguendo un sentiero. E’ possibile anche andare dietro la cascata attraverso una piccola strada ed ammirare il panorama da un altro punto di vista.
Poco distante vi sono anche delle grotte che è possibile visitare ad un prezzo irrisorio, ma sinceramente non ne vale la pena, sono lunghe una 50ina di metri e tenute malissimo, vi sono scritte ovunque da parte dei soliti vandali ed idioti.
Il centro città invece ha ancora qualche testimonianza del suo passato antico, vi si conservano Basiliche bizantine con meravigliosi affreschi al loro interno, come la Church of the Koimisis (XIV sec.), antichi mulini ad acqua e vecchie case balcaniche.
Finita la passeggiata ed aver visto questo spettacolo della natura mi dirigo a Vergina.
Lungo il percorso verso Vergina consiglio una piccola deviazione per visitare il Monastero di Timiou Prodromou, molo bello da visitare e si gode di un panorama mozzafiato sul fiume.
Giungo a Vergina, uno dei più importanti luoghi archeologici della Grecia, divenuto famoso con la scoperta della tomba di Re Filippo II, padre di Alessandro Magno, dimostrando che la prima Capitale della Macedonia antica ha avuto sede proprio qui.
Le tombe macedoni sono in genere formate da camera a volta, facciata architettonica con porta monumentale, corridoio e tumulo. La necropoli si estende per più di un chilometro e comprende più di 300 tumuli.
Nel 1952 iniziarono le esplorazioni del “Grande tumulo”, un’altura che già da oltre un secolo attirò non poche attenzioni per il suo carattere artificiale, solo nel 1977 venne rinvenuta la tomba di Filippo II, vicino ad altre due tombe reali, tra cui quella di Alessandro IV.
Lo scheletro era intatto e conservato in un a bara dorata e decorata con lo stemma della stella macedone a 16 punte.
La tomba di Filippo II è costituita da due stanze, anticamera e camera principale, entrambi coperte da volte a botte ed alte più di 5 metri. Nella prima stanza vennero deposte ceneri di donna, si ritiene fossero quelle delle mogli più giovani del sovrano macedone, la seconda stanza invece era quella riservata a Filippo II.
L’ingresso alla tomba è sormontato da un fregio dorato al di sopra del quale si trova, una scena di caccia. Si presume che la tomba venne fatta costruire da Alessandro intorno al 336, alla morte del padre.
La scoperta delle tombe reali comportò la riscrittura dei libri di storia poiché si riteneva che i sovrani fossero sepolti ad Edessa.
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