Ala, città barocca
Ala è una cittadina molto carina, lo si denota già passandovi in treno vedendo in lontanaza, situata sopra la cima di una collina, la maestosa chiesa. Per raggiungere Ala in treno non ci vuole molto, dista circa 30 minuti da Trento e circa 15 minuti da Rovereto.
E’ tra i borghi più belli ed importanti d’Italia segnalato dalle Bandiere Arancioni del Touring Club Italiano.
L’attività delle Bandiere Arancioni del TCI (fin dal 1998) favorisce il patrimonio storico e culturale italiano dei piccoli borghi dell’entroterra, promuovendo uno sviluppo turistico sostenibile, tutela del territorio e del patrimonio.
Fu famosa tra i secoli XVII e XVIII per la produzione dei velluti di seta, la ricchezza del periodo la si ritrova negli splendidi palazzi barocchi edificati lungo le vie e piazze del borgo.
Ne è un esempio Palazzo de’ Pizzini, un complesso di tre edifici barocchi, ospitò personaggi illustri tra i quali anche Mozart e il padre. Oggi ospita il bel Museo del Pianoforte Antico.
Si raggiunge poi l’ampia ed elegante Piazza San Giovanni, dove si trovano il Municipio, la Chiesa di San Giovanni (1342) e Palazzo Malfatti-Azzolini.
Poco distante sorge il Palazzo Zanderighi, sede della Biblioteca Comunale che raccoglie oltre 80 mila volumi, tra questi anche importanti opere rare e di pregio.
Proseguendo lungo i vicoli cittadini, si raggiunge in posizione dominante sul centro storico, la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta (XVII sec.). Nel corso dei secoli ha visto molte trasformazioni ed estensioni, venne danneggiata durante la I Guerra Mondiale e restaurata nella forma attuale nel 1929.
La facciata era affrescata da motivi ornamentali e delle tre porte d’ingresso originarie, ad oggi rimane solo quella centrale su cui si erge la statua della Vergine.
Da segnalare anche un’altra bella chiesa situata poco fuori dal centro cittadino, la Chiesa di San Francesco d’Assisi dei frati Cappuccini (XVII sec.) dalla caratteristica facciata a righe orizzontali bianche e rosse. L’interno molto semplice è caratterizzato da navata unica con volta a botte.
Percorrendo la strada in direzione stazione, mi imbatto nella Cappella della Madonna Addolorata, nota anche come “Cappella dei ferrovieri” vista la vicinanza della linea ferroviaria del Brennero. Il suo interno a navata unica, presenta un frammento dell’affresco con l’immagine della Madonna Addolorata.
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