Dolina dei Bersaglieri sul Monte Sei Busi
A poci chilometri da Monfalcone si trova la Dolina dei Bersaglieri, detta anche “Dolina dei 500”, un museo all’aperto inaugurato nel 2000 sui campi di battaglia del Monte Sei Busi poco distante dal Sacrario dei Centomila di Redipuglia.
Uno di quei luoghi in cui nel corso della Grande Guerra, la presenza ed il sacrificio dei soldati è ben documentata.
Il Monte Sei Busi se pur non molto alto, fu aspramente conteso durante la I Guerra Mondiale perchè consentiva di dominare per ampio raggio l’accesso da ovest ai primi gradini del Tavolato Carsico.
XV Reggimento Bersaglieri
La zona, controllata dall’esercito austro-ungarico e passata sotto il controllo italiano nell’ottobre del 1915 con la Terza Battaglia dell’Isonzo, è caratterizzata dalla linea trincerata, ruderi del piccolo ospedale militare, resti di alcune baracche dei soldati e la fossa comune che raccoglieva i corpi di 500 caduti, successivamente tumulati nel vicino Sacrario.
Linea trincerata
L’area era un’efficace appoggio per la prima linea di battaglia, dopo la fine della Terza Battaglia dell’Isonzo, l’esercito italiano riuscì a conquistare Gorizia (Agosto 1916), il fronte si mosse così nuovamente e la Dolina si trovò in una posizione più protetta.
Resti dell’ospedale militare
La piccola struttura dell’ospedale militare era formata da tre stanze, tra queste anche la sala operatoria.
Sulle pareti sono presenti due iscrizioni, una delle quali riporta i nomi dei medici che vi prestarono servizio.
A destra e a sinistra della struttura invece ci sono gli ingressi di una grotta a ferro di cavallo, usata come posto di ricovero.
Visitando questi luoghi e percorrendo le trincee, si può immaginare quanto fosse dura la vita dei soldati al fronte durante la Grande Guerra.
Mi sposto di poco per visitareil Sacrario Militare di Redipuglia.
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