Fano
Fano è una cittadina sul litorale marchigiano, ideale per soggiornare e scoprire la zona circostante, è famosa per il Carnevale più antico d’Italia.
Il lungomare di Fano è caratterizzato dalla pista ciclabile di 12 Km che la collega a Pesaro.
Arco di Augusto
Il simbolo della città è il monumentale Arco di Augusto (9 d.C.), porta dell’antica Via Flaminia.
A differenza di quello che si può pensare, non si trattava di un arco onorario, bensì della principale porta d’accesso alla città, situata nel punto in cui la Via Flaminia si sovrapponeva al Decumano Massimo cittadino.
La struttura realizzata in travertino, è un arco a tre fornici con quello centrale più grande che serviva per il passaggio di carri, cavalli e mezzi di grandi dimensioni, mentre quelli posizionati ai lati erano destinati ai pedoni.
Sulla chiave di volta è presente una decorazione di un animale, oggi purtroppo non più riconoscibile.
Museo della Via Flaminia
Contiguo all’Arco d’Augusto vi è il Museo della Via Flaminia, inaugurato nel 2016, è allestito all’interno dell’ex Chiesa di San Michele.
Si tratta di un polo centrale del sistema archeologico della Fano romana che presenta una estesa ed intatta cinta muraria, un teatro, un anfiteatro e i resti dell’Augusteum.
Il Museo della Via Flaminia non ospita reperti, ma esclusivamente contenuti digitali originali che consentono di riconnettere virtualmente il patrimonio archeologico della città di Fano e del territorio dell’antica Via Flaminia.
La Chiesa di San Michele fu edificata demolendo il secondo torrione sud delle mura romane, tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo.
Cattedrale di Santa Maria Assunta
Ci dirigiamo verso la romanica Cattedrale di Santa Maria Assunta (XII sec.), costruita su precedente edificio distrutto da un incendio. presenta una struttura mista in laterizi e arenaria ed interno a tre navate.
Merita particolare attenzione il ciclo di affreschi che tappezzano la Cappella Nolfi (XVII sec.), che rappresentano “Le Storie della Vergine” realizzati dal “Domenichino“.
Piazza XX Settembre
Proseguiamo il nostro tour di Fano dirigendoci in Piazza XX Settembre, fulcro della vita dei fanesi su cui si affaccia imponente Palazzo del Podestà e la Torre Civica.
Fontana della Fortuna
Simbolo della piazza è la Fontana della Fortuna (XVI sec), la statuetta bronzea della Dea Fortuna è una copia fedele dell’originale che si trova al Museo Civico.
Fano, la città della fortuna
L’origine del nome di Fano è piuttosto interessante. Quando fondarono la colonia, i romani la chiamarono Fanum Fortunae, forse perché, intorno al II secolo a.C., vi era stato eretto un Tempio della Fortuna a ricordo della battaglia del Metauro. Da queste parti, infatti, nel 207 a.C. le legioni romane sconfissero l’esercito cartaginese di Asdrubale che, dopo aver valicato le Alpi, tentava di raggiungere il fratello, Annibale, occupato ad assediare Roma. La dea Fortuna è diventata da quel momento il simbolo di Fano e ancora oggi, sulla fontana di Piazza XX Settembre, campeggia una delicata, secentesca statua nuda della divinità.
Il Palazzo del Podestà (XIII sec.), realizzato in stile stile romanico-gotico, è caratterizzato dall’elegante portico a cinque arcate, sopra di esso una facciata in laterizi con quattro grandi quadrifore.
Sopra il terzo arco, al centro della struttura, si trovano le nicchie con il Trittico dei Protettori (XIV-XVI sec.).
Il Palazzo del Podestà dal XIX secolo ospita il Teatro della Fortuna, in un locale sotto la platea sono visibili resti di pavimentazioni romane a mosaico.
La Torre Civica (1950) è stata ricostruita a seguito della distruzione della precedente distrutta dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.
Chiesa della Madonna di Piazza
Sul lato opposto della Piazza, si trova la piccola Chiesa della Madonna di Piazza (XII sec.), è tra le chiese più antiche della città.
Presenta una facciata in cotto con paramenti in arenaria, l’interno a navata unica, è stato completamente ristrutturato dopo i danni bellici.
Madonna di Piazza
Sopra l’altare maggiore che poggia su un capitello romano, è collocato il dipinto della Madonna di Piazza (1606) attribuito a Giovanni Baglioni. Le pareti laterali presentano affreschi contemporanei che rappresentano la Via Crucis.
Interno della Chiesa di San Francesco
Ci dirigiamo poi all’ex Chiesa di San Francesco (XIII-XIV sec.), parzialmente distrutta a seguito di un sisma nel 1930.
Oggi l’ex Chiesa di San Francesco viene usata per ospitare eventi culturali durante la stagione estiva.
La chiesa francescana fu scelta dai Malatesta per ospitare le tombe di alcuni membri della famiglia.
Tombe Malatestiane
Dal 1659 il sottoportico della chiesa ospitale Tombe Malatestiane, complesso tombale capolavoro di arte neogotica, poste in origine all’interno della struttura religiosa.
Sulla sinistra del Portale si trova la tomba di Paola Bianca Malatesta, prima moglie di Pandolfo III Malatesta, in stile gotico, presenta un apparato scultoreo che fa da corona all’immagine della defunta distesa sul coperchio del sarcofago.
A destra del Portale, su di un alto basamento di pietra arenaria, vi è la tomba di Pandolfo III Malatesta realizzata in stile rinascimentale con granito rosa e nero.
Nel 1995 l’esplorazione della tomba di Pandolfo III, ne ha restituito il corpo mummificato con indosso il Farsetto, conservato a Palazzo Malatestiano.
Sul lato minore della Loggia, sostenuto da tre mensole, c’è il modesto sarcofago di Bonetto da Castelfranco, fedele medico della Famiglia Malatesta.
Palazzo Malatestiano
Visitiamo poi Palazzo Malatestiano (XV sec.), struttura con portico a 4 archi caratterizzata dalla facciata con belle bifore gotiche in cotto lavorato.
Nei locali interni trovano oggi il Museo Archeologico e la Pinacoteca, il percorso di visita è articolato in 16 ambienti.
Nella Pinacoteca sono esposte tele di importanti artisti marchigiani, veneti e di scuola bolognese, da segnalare la “Madonna in trono” di Giovanni Santi.
Nella sezione archeologica sono conservati interessanti reperti di epoca romana, provenienti da ritrovamenti avvenuti nella città e nel territorio. Il Museo conserva anche il Farsetto di Pandolfo III Malatesta.
Chiostro di Santa Teresa
Ci spostiamo in direzione della Rocca Malatestiana e ci imbattiamo nel Chiostro di Santa Teresa (XVII sec.), l’unica parte rimasta della Chiesa di Santa Teresa e il monastero delle Carmelitane Scalze.
Rocca Malatestiana
Raggiungiamo quindi Rocca Malatestiana (XV sec.), massiccia struttura trapezoidale che sorge all’estremità occidentale delle mura.
Un doppio ponte levatoio munito di rivellino permetteva di superare il fossato e di accedere all’interno, là dove è oggi il doppio ponte in muratura.
Nel sottosuolo gallerie e passaggi segreti mettevano in comunicazione la rocca con la città e l’esterno, ma oggi tale rete di comunicazioni è del tutto impraticabile, né esistono rilievi che ne permettano l’esplorazione.
Rocca Malatestiana
A lungo usata come carcere, nel periodo estivo la Rocca accoglie eventi e conceti, tra questi il Fano Jazz by the Sea che si svolge a luglio.
Un festival internazionale di Jazz e musica creativa contemporanea con importanti artisti di fama internazionale, si esibiscono di fronte a un pubblico sempre più attento e numeroso.
Fano è stata proprio una bella scoperta, non avremmo mai immaginato fosse così carina e ricca di punti d’interesse.
Ci dirigiamo a Cartoceto, area famosa per la produzione di Olio Extravergine di Oliva.
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