Caneva e il “FigoMoro”
Non molto distante da Sacile si trova Caneva, terra di antichi vini come il Marzemino e punto di partenza per piacevoli escursioni.
Chiesa Arcipretale di San Tommaso
Tra i punti d’interesse vi è la Chiesa Arcipretale di San Tommaso (XIX sec.), l’antica chiesa sorgeva sul colle in prossimità del castello ed era dedicata a Santa Lucia. Nella seconda metà del XVI secolo gli abitanti del borgo sul colle si trasferirono a valle, presso l’attuale paese.
Presenta una facciata particolare, risultato di un mix di stili. La parte inferiore presenta un aspetto cinquecentesco proveniente dai resti di un teatro, mentre la parte superiore è stata costruita nell’ultimo dopoguerra.
All’interno della chiesa è conservato un trittico su tavola (1512) opera di Francesco da Milano, che raffigura i Santi Sebastiano, Rocco e Nicolò.
Castello di Caneva
Andando sul colle si ammirano i ruderi del Castello di Caneva (XI sec. circa), per la sua posizione strategica al confine occidentale del Friuli, fu teatro di numerosi scontri tra le truppe patriarcali e quelle trevisane.
Dopo la sottomissione alla Serenissima Repubblica di Venezia, il castello perse d’importanza, decadendo con il passare dei secoli.
Chiesa di Santa Lucia
All’interno della cinta castellana si trova la Chiesa di Santa Lucia (XI sec.) al cui interno sono presenti affreschi rinascimentali.
Vista panoramica
Dal Castello si gode di un’ampia vista panoramica che domina il punto di incontro tra due valli.
La zona di Caneva, è molto importante dal punto di vista archeologico in quanto è ricca di reperti del periodo Paleolitico e Neolitico, un esempio è il palafitticolo del Palù di Livenza dal 2011 presente nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.
Palù di Livenza
Si tratta di un sito popolato dagli ultimi cacciatori-raccoglitori fin dal Paleolitico, gli scavi hanno fatto emergere diverse tipologie di strutture palafitticole oltre ad oggetti e strumenti in pietra o in ceramica.
Palù di Livenza
I reperti recuperati sono esposti al Museo Archeologico del Friuli Occidentale a Pordenone.
Caneva è la Patria del FigoMoro, specie autoctona diffusa in questa zona da tempi remoti.
Il particolare clima pedemontano a ridosso delle Prealpi Carniche, la ricchezza dei minerali presenti nel sottosuolo e terreni drenanti e asciutti, conferiscono al frutto caratteristiche qualitative ed organolettiche particolari ed uniche.
Il FigoMoro presenta dimensioni ridotte rispetto alle varianti comuni, la buccia sottile dal colore variabile che tende dal verde al violaceo a seconda della maturazione, una polpa tenera e sapida dal colore rosso intenso.
Il FigoMoro da Caneva va mangiato con la buccia.
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